Super Mario Galaxy: La nascita
Satoru Iwata: Loro guardarono solo la ricetta e non potevano sapere se il piatto finito potesse essere gustoso o insipido ?
Koizumi: Miyamoto disse: “Sembra appetitoso !” , ma gran parte dei membri dello staff rimase del parere che non sarebbe mai potuto essere un gran pasto. Comunque, decidemmo di provare con un cibo semplice, creando un prototipo con “Corpi sferici”, le forme più adatte si rivelarono i pianeti, quindi da li l’idea dello spazio, introducendo fattori fisici come la gravità, ma sempre mantenendo le caratteristiche per cui Super Mario è famoso. Ed è proprio qui che il vero lavoro ha avuto inizio.

Satoru Iwata: Solitamente, mostrando un piatto davvero fantastico a qualcuno, lo si fà anche assaggiare.
Koizumi: Esatto. Mi sentii come se avessi preso in prestito il terreno di lavoro di Miyamoto; “Per favore, Miyamoto, ci presti il suo campo; siamo sicuri che possiamo farci crescere dei buoni frutti.”. Il team piantò i semi in quel campo, e la prima volta che abbiamo cucinato qualcosa con quei genuini ingredienti, abbiamo desiderato che pure Miyamoto li gustasse, è lui il proprietario del campo !.
Ai suoi primi assaggi disse: “Questo è un pizzico troppo piccante” o “Questo è diventato davvero saporito.” Alla fine dello sviluppo, lo invitammo al nostro ristorante per mangiare fino a sazietà.
Shimizu: Cucinammo e preparammo in continuazione da mangiare per lui. Probabilmente rimase esausto alla fine !
Koizumi: Una volta che il proprietario fu soddisfatto, ci concentrammo nel dare piccoli assaggi al pubblico. Durò parecchio tempo, ma ci servì per sapere cosa piaceva e cosa non andava dai loro commenti.
Satoru Iwata: Ad ogni modo, eravate abbastanza esagerati nel vostro uso di Miyamoto.
Koizumi: Fu veramente d’aiuto avere in cucina Miyamoto come assaggiatore.
Satoru Iwata: Con Mario Galaxy, io come presidente ho solo detto a Miyamoto: “La prego, faccia quello che può.” è passato parecchio tempo dall’ultimo gioco di azione per un Mario 3D, ed io ho voluto qualcosa che poteva rappresentare il Wii.
Shimizu: Questo perchè, nelle vacanze eravamo soliti nel ricevere e-mail da Miyamoto con scritto: “Fai questo così”, e qualche volta persino la mattina presto! Non stavamo lavorando assieme a Miyamoto, ma non sentimmo mai una sensazione di distanza. Un’organizzazione tale, che tutto quello che capitava a Tokyo arrivava a Kyoto.
Satoru Iwata: Ma lei ha mai avuto opinioni differenti con Miyamoto?
Koizumi: Naturalmente vi erano differenze. Ma aveva le sue valide ragioni anche se occasionalmente ci ha anche dato retta. Invece nei casi in cui nulla gli avrebbe fatto cambiare opinione, diceva: “Ascolti l’esperienza della persona anziana!” (risate)
Satoru Iwata: Possiede quel metodo di persuasione vincente, ma con me non ha mai usato quella tattica.
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7 Ottobre 2007 - Articolo a cura di:










