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Shigeru Miyamoto

Nel 1991 fu il turno del capolavoro assoluto Super Mario World sulla nuova console Super Nintendo, seguito da Pilotwings e dell’adrenalinico F-zero. Nel 1992 arrivò The Legend of Zelda: A Link to the Past, e a seguire tante altre saghe storiche come Super Mario Kart, lo sperimentale StarFox e Yoshi Island.

Ormai nel 94 la terza dimensione era alle porte, Miyamoto percepiva tutto il potenziale del 3d lavorando sul chip SuperFX del snes, ma la potenza non bastava per realizzare quello che aveva in mente, e cosi si concentrò per anni nella realizzazione di Mario 64 sull’allora sperimentale Project Reality > Ultra 64 > Nintendo 64.

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Mario 64 è stato un altro gioco che ha radicalmente cambiato il modo di concepire il videogioco, il primo vero videogame 3D con un sistema di controllo analogico.

A seguire tanti altri hit come Mario Kart 64, StarFox 64, 1080° Snowboarding, F-Zero X, ma sopratutto quello che è considerato il più bel videogame di tutti i tempi: The Legend of Zelda: Ocarina of Time.

Cambiano i tempi e incombe la nuova generazione di console a 128 bit, sul Gamecube Miyamoto ha avuto un ruolo di supervisione forse troppo generico per permettergli di seguire da vicino tutti i titoli, il suo lavoro più seguito e curato dal concept stesso è senza ombra di dubbio Pikmin 1 e Pikmin 2. Purtroppo durante questa generazione, Nintendo gli ha affidato il compito di ricucire alcuni strappi con gli sviluppatori esterni, facendo nascere collaborazioni fondamentali come quelle con Capcom, Konami, Namco, Square ecc…

Tra le invenzioni hardware di Miyamoto troviamo i tasti L/R (tasti Left/Right posti sul retro dei gamepad) il control stick analogico, il tarto Z e tante meccaniche che sono attualmente standard nell’intera industria, Shigeru è stato fondamentale anche per l’attuale Wiimote, per i favolosi Mario kart DS, New Mario Bros, e Nintendogs su Nintendo DS.

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Shigeru nel privato

Alto 1 metro e 70, capelli a caschetto, volto sempre allegro e sorridente, Miyamoto ricopre da anni una carica di massimo livello in una multinazionale leader mondiale nel settore videogiochi, è stato più volte ricosciuto indiscutibilmente il migliore sviluppatore videoludico di tutti i tempi, ha ricevuto un numero infiniti di premi, e secondo l’attuale sondaggio del TIME è al 9° posto tra le 100 persone più influenti di tutti i tempi, eppure stiamo parlando di una persona che nel 2007 continua a usare la bicicletta per andare a lavoro, un personaggio che nonostante il suo enorme stipendo e la sua fama non ha mai sfoggiato un rolex al polso o altri lussi, fregandosene letteralmente di tutto quello che è usanza comune.

Trà le sue dichiarazioni più famose quella dove afferma che ama il suo lavoro: “quello che faccio è quello che ho sempre sognato sin da piccolo, e lo farei anche GRATIS !”, sono sue parole che denotano quanto si consideri felice della sua vita e del suo operato, ma sempre con quell’essere modesto tipico del giapponese, tanto che ringrazia spesso il destino per come sono andate le cose, senza mai attribuirsi dei meriti.

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Stimato e adorato da milioni di Fan, Shigeru con i suoi prodotti ha fatto sognare (e continua tutt’ora) intere generazioni, l’ex presidente Nintendo ha sempre creduto in lui, lo ha sempre ritenuto l’unica persona in grado di portare Nintendo veramente in alto, tanto da affermare: “Una persona normale non potrà mai sviluppare giochi belli, per quanto ci possa provare, fallirà. Solo poche persone al mondo hanno questo dono e sono quel tipo di persone che vogliamo in Nintendo”.

Miyamoto nonostante i grandi impegni lavorativi dedica molto tempo alla sua famiglia, è un ottimo padre per i suoi due figli, con i quali spesso parla anche di videogiochi, ad esempio nel 2000 durante un’intervista ha raccontato di quando uno dei suoi figli allora adolescente ha richiesto una Playstation…, Shigeru scherzando ha commentato: “al massimo posso arrivare ad acquistare un Dreamcast”.

A parte questo episodio i figli hanno sempre pienamente apprezzato il lavoro del padre, infatti il più duro obiettivo di Miyamoto è quello di riuscire a far apprezzare i videogiochi alla moglie, missione riuscita solo ultimamente con la touch generation del DS.

Tra le ultime dichiarazioni merita una citazione quella durante il GDC 2007; quando sul palco di fronte al mondo ha detto: “Se possiamo combattere mia moglie, possiamo combattere chiunque” riferendosi ovviamente alla guerra con Sony e Microsoft, e di quanto sia fondamentale coinvolgere chi non videogioca.

Durante un’altra storica intervista gli è stato chiesto in quale personaggio dei suoi videogiochi si identifica maggiormente, Shigeru non ha esistato, e ha risposto: “Il Lakitu ! , mi dà una sensazione di libertà infinita, può andare ovunque desideri grazie alla sua nuvoletta fluttuante, è così anche per me, mi sento un uomo davvero libero”.

Cosa ci riserverà il futuro dopo Mario Galaxy non possiamo saperlo, ma una cosa è certa ! Shigeru continuerà sempre a stupirci e a farci sognare !

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