Recensione Wii: Pro Evolution Soccer 2008 Play Maker
Portare palla con un giocatore e contemporaneamente far scattare un secondo giocatore sulla fascia per ricevere una triangolazione o filtrante è una delle possibilità più vantaggiose offerte dall’accoppiata Wiimote e nunchuk in Play Maker, e non potrete certo permettervi di non usarla, così come la gamma di movimenti senza palla gestiti (sempre) via wiimote: per esempio, possiamo puntare un compagno e (trascinando leggermente la periferica) indicargli dove muoversi per ricevere meglio un passaggio. Ancora, è possibile far salire la difesa per far scattare il fuorigioco, o aumentare la velocità della corsa con rapidi scatti laterali della periferica.

Il sistema di controllo di Pro Evolution Soccer 2008 Play Maker è ottimo e sebbene necessiti di almeno 2 ore di allenamento per essere padroneggiato discretamente, riesce a soddisfare pienamente il giocatore, una volta imparato a giocare bene questa versione per Wii, il giocatore perde completamente l’interesse per il vecchio sistema di controllo basato sui normali pad, purtroppo l’unico “intoppo” è rappresentato dall’immediata fruibilità del gioco, per essere chiari non vi divertirete in doppio con un vostro amico che non ha mai giocato prima, e se prima “tutti sapevano giocare a pes” adesso la situazione è ben diversa, al contrario delle sfide tra esperti che diventano ancora più coinvolgenti e interessanti.
Realizzazione Tecnica
Sulla realizzazione tecnica Konami non stupisce, nonostante il supporto al Widescreen e alla risoluzione 480p siamo sempre di fronte al motore grafico di ps2, che comunque gira perfettamente fluido in tutte le occasioni, del resto non era pretendibile da konami la realizzazione di un motore grafico apposito, scadente come sempre il sonoro, che offre una telecronaca non all’altezza di Fifa. Buona invece la funzione dei Mii che aggiunge un tocco spassoso per coinvolgere i meno fanatici del “calcio vero”.
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Pro Evolution Soccer 2008 Play Maker si rivela come un titolo sportivo di spessore, contrariamente a quanto avviene di solito su Wii, non è semplice e immediato, ma incontrando i favori dell'appassionato offre una profondità degna di nota, migliorando notevolmente l'aspetto "simulativo" della serie e le possibilità a disposizione del giocatore. Qualche difetto sull'aspetto tecnico e sonoro non sminuiscono il valore indiscusso del gioco, che senza dubbio è il più valido rappresentante del genere su Wii, e più in generale un'esperienza da provare per qualsiasi calciofilo, rimmarrà solo da vedere come reagirà il mercato e i puristi del genere
1 Aprile 2008 - Articolo a cura di:










