Recensione: Training For Your Eyes
Visione periferica

Un calciatore che guarda solo la palla non può essere un bravo giocatore. Deve saper stabilire i movimenti dell’avversario deducendoli dal suo corpo. E’ quindi necessario allargare il campo visivo, guardando la palla, ma nello stesso tempo anche la persona con cui si ha a che fare. L’esercizio da eseguire prevede di identificare quale dei simboli è uguale a quello al centro dello schermo. Il difficile sta nel fatto che i simboli tra cui scegliere appaiono nello stesso momento per poi scomparie assieme subito dopo. Non potendo quindi spostare gli occhi per identificarlo, bisogna affidarsi alla “Visione Periferica”.
Coordinazione occhio-mano

Usato maggiormente nello sport, implica anche uno stimolo in reazione a una data informazione ottenuta tramite la vista, come il movimento della mano in “caccia al quadratino”, dove 40 quadratini rossi in movimento incominciano ad affollare lo schermo e, per ognuno di essi, il nostro cervello deve indicare alle nostre dita di toccarli nel minor tempo possibile.
Anche lo Sport!

Quelli indicati sono solo alcuni degli esercizi proposti dal programma di esercizi. Sono infatti disponibili buone varianti alla serie; come esercizi sportivi: allenamento di pallavolo, basket o ping-pong, calcio e via di seguito. Una buona quantità di questi sono comunque sbloccabili per mezzo della pratica e al raggiungimento di certi risultati.
Stretching oculare
Al termine degli esercizi consigliati dal test, il gioco prevede di rilassare i propri occhi con semplici esercizi di stretching: è richiesto al giocatore di rilassarsi e compiere semplici movimenti di occhi, palpebre e collo. I comandi in Training for your eyes sono registrati da una voce femminile che permette di praticare gli esercizi senza leggere le istruzioni. Dopo questo ultimo compito è possibile interrompere l’allenamento del giorno in quanto si ritiene sufficiente tutto ciò che è stato fatto.
Training for your eyes appartiene alla Touch Generation, ovvero una classe di videogiochi al solo scopo di utilizzare la console in maniera non solo interattiva ma anche didattica, stimolando mente e corpo.
Questo infatti non si può definire “gioco” in quanto il suo fine non è quello di divertire ma di stimolare la vista. Si può definirlo invece la versione portatile del “Visual Training”, l’allenamento visivo utilizzato dagli atleti per aumentare le varie qualità che ci offre la vista. L’ideatore di questo gioco è il giapponese Dr. Hisao Hishigaki, laureato in medicina, ha seguito numerosi sportivi come anche il pilota di rally Hiroshi Masuoka che grazie alla sua attività mantiene al meglio le sue prestazioni.

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Quindi un buon titolo, apprezzabile dai giocatori e i non-giocatori di almeno 12 anni; forse poco apprezzabile e stimolante per la fascia esclusa. Ne vale sicuramente l'acquisto per i nuovi possessori della console a doppio schermo. Non adatto comunque a un pubblico in cerca di un videogioco "vero", il voto indica unicamente la qualità del titolo nel suo scopo e genere
9 Dicembre 2007 - Articolo a cura di:











