La noia potrebbe arrivare

Difetto della produzione Grasshopper, sono proprio le fasi dove l’utente è costretto ad aggirarsi per la città di Santa Destroy a bordo della propria assurda motocicletta, svolgendo lavori o delitti su commissione al fine di racimolare sufficiente grana per iscriversi alla sfida successiva.

Lo scenario urbano è tristemente spoglio, sia a livello grafico sia in termini di contenuti, poco traffico, pedoni e soprattutto poche cose interattive in una mappa enorme da percorrere.
A completare il quedro si aggiungono sub-missions non stimolanti, spesso una formalità indesiderata.

Wiimote ben usato

Esaltante e divertente durante le fasi di combattimento, sfrutta bene le caratteristiche della combo Remote + Nunchuck, il tasto Z è usato per il lock-on, e A controlla la propria beam katana, che produce persino colpi diversi a seconda della postura alta o bassa (inclinazione del Wiimote), infine B controlla le prese effettuabili sui nemici.

Sia le prese, che le “fatality” prevedono il movimento dei due controller nelle direzioni indicate a video. (Ricordiamo che purtroppo la versione PAL del gioco è stata vittima della censura sul colore del sangue)