Recensione: Final Fantasy III
Produttore: Square Enix
Sviluppatore: Interno
Genere: Gioco di Ruolo
Disponibile: 4 Maggio 2007
Lingua: Italiano
Giocatori: 1
Prezzo: 39.90 €
Quando si sente parlare di square-enix è inevitabile pensare ad una casa produttrice di videogames che da sempre è stata sinonimo di qualità. Negli anni dell’ultra 64 i rapporti tra Nintendo e square non erano dei migliori dal momento che una serie di incomprensioni condussero alla rottura di un rapporto idilliaco sorto negli anni 90′; il risultato fu la cancellazione di un final fantasy destinato alla nuovo console a 64 bit e dunque alla perdita di una software house di grande importanza.
Negli anni successivi questa lacerazione diplomatica scomparve grazie all’intervento di Satoru Iwata : il Gba ha potuto contare sul pilastro square che sostenne con le sue produzioni la console nintendo.
L’avvento del Ds, le vendite a livelli stratosferici e il nuovo sistema di controllo solleticarono l’interesse square tanto che i prodotti di questa software house cominciarono a permeare la nuova console portatile. Questo fenomeno in continua espansione raggiunse l’apice nell’agosto del 2006 quando usci’ nella terra del Sol Levante Final Fantasy III, remake dell’episodio omonimo uscito su famicom nel 1989 .

Nintendo pubblicizzò questo evento storico (che in qualche modo rafforzava il rapporto tra queste due grandi multinazionali) con oggetti e console ad edizione limitata dedicati a questo episodio di Final Fantasy destinato a cambiare e a rivoluzionare il mondo dei Gdr.
L’episodio del 1989 infatti introduceva delle novita’ a livello stilisico e sotto il profilo dei combattimenti. Il mondo di ff3 era ed è immenso e la struttura strategica veniva implementata dal semisconosciuto Job sistem che affiancava al livello di attacco e di difesa altri parametri legati alla specializzazione del singolo individuo del party. Un’altra “chicca” era legata alla Summon cioè evocazioni di creature mistiche capaci di sferrare attacchi spettacolari e estremamente funzionali. In futuro le Summon si trasformeranno nelle celeberrime Guardian Force che caratterizzeranno gli episodi successivi di FF sviluppati su Sony Playstation.
La Storia
Final Fantasy è tale solo se la struttura narattiva risulta complessa ma allo stesso tempo estremamente intuitiva. C’è da ricordare che la trasposizione su DS non ha avuto ripercussioni sulla storia. Di conseguenza quello che successe su famicom succederà su DS.
I protagonisti di questa avventura epica sono 4 ragazzini che hanno degli elementi in comune: sono tutti e 4 orfani e soprattutto il destino li ha fatti incontrare per formare i guerrieri della luce. Il mondo dei giovani eroi è stato in qualche modo portato allo squilibrio da un evento sismico dalle cause “inquietanti”. La luce e le tenebre non sono piu’ forze identiche ed infatti l’ombra sta pervadendo il mondo per portarlo alla deriva. Ancora una volta il tema del dualismo viene trattato nei videogames come vera e propria spada di Damocle; è un tema che negli ultimi tempi sembra molto caro a diverse software house a partire proprio dalla nintendo. Lo scopo dei guerrieri consistera’ nel trovare i 4 cristalli che rispecchiano i 4 elementi (aria, terra, fuoco, acqua) per riportarli allo stato originario e per eliminare la minaccia che incombe imperterrita su di essi.
Il mondo di ff3 è immenso e sembra proprio che non abbia fine. Le popolazioni, i villaggi, le grotte, i castelli imperiali sono difficili da contare ed è facile molto spesso sentire la voglia irrefrenabile di scoprire nuove zone e soprattutto ci si rende ben presto conto che per affrontare ff3 ci vuole molta pazienza e molta dedizione. Niente è stato creato a caso, tutti gli incontri amichevoli o meno che faremo ci serviranno per completare il puzzle della storia. Ogni tassello è fondamentale per comprendere a tutti gli effetti che cosa stia accadendo in questo mondo fantastico ma cosi’ “umano”.
I sentimenti che si provano nell’avventura sono estremamente differenziati proprio come il nostro team di combattenti. Luneth è il classico ragazzino tranquillo, Arc è il piu’ sensibile, Ingus il piu’ “serio” e con i piedi per terra ed infine c’è Refia la ragazzina che ha “tatto” nei rapporti sociali. Non sono caratteri individuali messi cosi’ a caso ma rispecchiano a tutti gli effetti la plasticita’ del mondo reale. I 4 ragazzini saranno coinvolti in misteri piu’ o meno fitti. Il primo riguardera’ una maledizione di un mago nei confronti di una citta’ e di un maniero.
Tutta l’avventura sara’ abbellita da un comparto musicale degno di nota e soprattutto le musiche saranno orchestrate come non mai. I paesi non coinvolti dalla maledizione avranno musiche tranquille ma profondamente tristi mentre i manieri maledetti avranno come sottofondo le musiche legate agli strumenti a fiato da sempre tipici di ambientazioni mistiche.
Le Battaglie
Final Fantasy vanta i combattimenti a turni, da sempre sinonimo di strategia, una volta che si inizieranno gli scontri casuali (che non risultano mai noiosi) bisognera’ analizzare il nemico e stabilire le molteplici mosse a propria disposizione. Si potranno optare battaglie all’arma bianca oppure attraverso il job sistem potranno essere effettuati attacchi magici oppure tramite artefatti mistici raccolti negli “Oggetti” sara’ possibile colpire il nemico con una speciale forza.
Starà a noi decidere come attaccare o come difenderci in modo da non perdere fin dal primo istante una battaglia dai molteplici risvolti, le armi oltre ad essere equipaggiate in ambedue le armi avranno come contorno degli oggetti quali copricapi maglie e oggetti capaci di aumentarne l’efficacia. Tutte queste categorie di attacco e di difesa sono moltissime ed elencarle tutte oltre ad essere difficile puo’ “rovinare” buona parte del gioco.
Alcuni oggetti pero’ potranno risultare inutilizzabili oppure non equipaggiabili questo perchè alcuni strumenti possono essere utilizzati solo da determinati job. Di conseguenza sara’ necessario cambiare il proprio abito in base all’oggetto desiderato. Alcuni nemici potranno essere distrutti in modo efficace solo se verra’ adottato un determinato mestiere. Gli avversari che si porranno contro di noi potranno essere di natura umana o animalesca oppure mistica e solo lo studio approfondito di questi ci permettera’ di trovare una tecnica veramente efficace.
Il sistema di salvataggio del gioco non perdona e puo’ infierire nel giocatore in modo considerevole. Infatti si potra’ solo salvare nella mappa fuori da citta’ e dungeon. Questo invita ancora di piu’ a calcolare le proprie mosse e in certi casi a uscire dal dungeon per salvare i progressi prima del fatidico scontro con il boss. I dungeon non sono grandissimi pero’ sono capaci di mettere alle strette anche i giocatori piu’ esperti della serie. Sporadicamente sara’ possibile contare su diversi protagonisti che si aggingeranno al nostro party aiutandoci con armi o incantesimi. Questi protagonisti non giocanti saranno le chiavi di volta per progredire nell’avventura e non delle semplici ancore che ostacoleranno il nostro cammino.
Nuova Grafica
FFIII è un riadattamento per nintendo DS. I fondali e i protagonisti del famicom sono stati sostituiti da elementi 3D. Tutti i personaggi sono in 3 dimensioni e cosi’ l’interno di case o castelli. L’aspetto esteriore dei villaggi e i fondali durante la battaglia sono invece 2D il che ha condotto molti recensori a criticare questa tridimensionalita’ mancata o abbozzata al 50 %. Effettivamente questo scompenso grafico puo’ risultare noioso e un po’ sconfortante agli occhi di qualcuno ma vi ricordo ancora una volta che si tratta di un remake. La square ha voluto lasciare spazio al bidimensionale per non creare rallentamenti e soprattutto per ricordare al giocatore le origni “antiche” del gioco. Sinceramente durante le battaglie l’occhio cade sulle mosse dei protagonisti o sul nuovo nemico apparso e gli sfondi sono solo un lontano pensiero che non mina assolutamente la giocabilita’ e il divertimento. Lo schermo anche se affollato risulta sempre fluido e neanche uno spettacolare attacco magico riesce a far vacillare le capacità del DS.
Gli scenari sono estremamente mutevoli, boschi castelli e montagne sono realizzate ad hoc. L’unica pecca è legata allo schermo superiore che spesso rimane di un nero piuttosto sconfortante durante le battaglie e all’interno di dungeon. Quando invece si viaggia nel continente lo schermo superiore ci evidenzia una mappa utilissima che ci mostra le zone gia’ esplorate.
Nel caso si voglia cambiare l’equipaggiamento del gruppo lo slide fara scivolare lo schermo inferiore nella parte sovrastante mentre ci potremmo dilettare con il touch screen per quanto riguarda le opzioni di gioco. La funzione tattile è perfettamente incoroporata nel sistema anche se risulta piu’ semplice utilizzare la croce direzionale e il tasto A. Il touch screen c’è, e di conseguenza utilizzatelo dal momento che vi è possibile! Le novita’ a livello grafico e sotto il punto di vista del controllo sono accompagnate da un utilizzo della wi-fi che per molti fino ad oggi è rimasto un’enigma. Ebbene tramite internet sarà possibile scambiare lettere scritte da noi ad altri amici magari per aiutarli ma non finisce qui… utilizzate la wi fi e avrete due belle sorprese che aumenteranno il livello di strategia del gioco (Job segreto) e soprattutto la longevità (dungeon segreto). Queste funzioni possono essere raggiunte anche attraverso la modalità wireless…a patto che abbiate qualche amico con la copia del gioco.

Job Sistem: La strategia che ha plasmato il futuro…
E qui le cose comiciano a complicarsi veramente in modo estremamente piacevole. Man mano che si procede nell’avventura sarà possibile sbloccare questo sistema di personalizzazione dei protagonisti. I job sono 22 ed alcuni sono ex novo proprio per il nuovo remake. Questo sistema di “mestieri” si affiancherà al livello di esperienza nelle battaglie ma implementerà alcune caratteristiche peculiari dei guerrieri della luce. I primi job che avremo a disposizione sono il mago nero, capace di scagliare attacchi magici su tutti i nemici; Il mago bianco efficace negli incantesimi guartiori e il mago rosso che è una via di mezzo tra i primi due elencati. Alcuni job risulteranno utili per accedere a derminate locazioni prima inesplorabili. Cosi’ con il job Thief (ladro) potremmo scassinare porte chiuse e rubare oggetti ai nemici. Il job sistem dovrà essere coniugato all’ausilio degli oggetti in modo da rendere un determinato mestiere più forte.
I maghi neri ad esempio, per quanto forti in attacco, hanno un sistema di difesa che definire ridicolo è poco. Dunque sara’ fondamentale dotare il nostro mago di oggetti di difesa efficaci per non vederlo svenire inevitabilmente sul campo di battaglia.
Nel qual caso un nostro combattente muoia sarà necessario rivitalizzarlo con le famose Phoenix Down ossia le piume di fenice(quell’animale mistico che risorgeva dalle proprie ceneri) che sono piuttosto rare altrimenti bisognerà rivolgersi alle fontane rivitalizzatrici che sono localizzate in tutte le città.
Ad ogni mestiere corrisponde un’ abilita specifica che nonostante rallenti l’azione è capace di garantire un danno superiore rispetto ad un attacco normale. Sarà possibile inoltre cambiare il mestiere di un individuo tra una battaglia ed un’altra ma questa mutazione istantanea provochera’ un’abbassamento del livello di difesa e di attacco per alcuni turni. Ogni mossa deve essere calcolata con astuzia per non causare la stessa distruzione del proprio party….
Conclusioni
Final Fantasy III è una testata d’angolo che fino a pochi anni fa era nelle mani dei soli giapponesi, dal 4 Maggio anche noi europei potremo colmare questo vuoto videoludico con la nostra console portatile. Il gioco garantisce una longevità piuttosto elevata (30 ore per completare interamente il gioco non sono poche!).
Le missioni sono davvero tante e la noia difficilmente sopraggiunge durante le sessioni di gioco. Tutte le avventure saranno accompagnate anche da un comparto narrativo estremamente intrigante e probabilmente a prima vista “incomprensibile“. Non mancano di certo alcune chicche di carattere “psicologico” come le grotte dei veggenti che ironicamente sono sprovvisti di vista ! Final Fantasy III è un capolavoro dove solo alcuni schizzi fuori controllo rovinano un comparto grafico inimitabile… ora è possibile gustarsi il tutto in lingua italiana, grazie a una buona traduzione che non intacca la scorrevolezza dei dialoghi inglesi.
Final Fantasy III vale la spesa fino all’ultimo centesimo, e tra poco tempo inoltre lo raggiungeranno Final Fantasy Christal Chronicles The ring of the fate e Final Fantasy XII Revenant wings sempre per nintendo Ds… altri capolavori? Solo il tempo ci darà una risposta !
voto:


2 Maggio 2007 - Articolo a cura di:










