Recensione di Sonic and the Secret Rings
Produttore: Sega
Sviluppatore: Sega
Genere: Piattaforme
Distributore: Halifax
Disponibile dal: 2/3/2007
Lingua: Sottotitoli in Italiano
Giocatori: 4
Prezzo: 54,90 Euro
Audio: Surround
Sonic ha sempre rappresentato una mascotte riconosciuta e amata a livello planetario, un simbolo di una mentalità e di un modo di intendere il videogioco, l’icona di una compagnia prestigiosa che non è riuscita ad aggiornarsi, a stare al passo con i tempi e i cambiamenti continui, tipici di questo settore. Da molto tempo sonic si è ridotto ad essere il ricordo di ciò che rappresentava una volta, l’immagine decaduta di un mito, che dal fallimento del Dreamcast non ha più saputo imporsi. Sonic e i suoi fan non si sono mai voluti arrendere, nonostante il declino sempre più evidente, il desiderio di vedere la creatura di Naka risplendere ancora una volta nel firmamento dei videogames ha fatto credere alle continue promesse di Sega nonostante lo squallido esordio in ottica nextgen di Sonic, proprio in occasione del suo quindicesimo anno di vita.
Il destino ha voluto che ironicamente sonic, riprendesse la sua gloriosa corsa proprio sulla macchina dello storico rivale per eccellenza(Nintendo). Il nuovo episodio in esclusiva per Wii potrebbe essere per Sega una discreta opportunità di riscatto.
Sonic riprende la sua corsa
Gli sviluppatori hanno deciso di affidarsi alla caratteristica più riconoscibile della serie, la velocità, sviluppando un frenetico platform concettualmente su binari.
Sonic corre, non c’è nemmeno bisogno premere nulla per fargli prendere velocità, al giocatore spetta solo il compito di aggiustare la direzione spostandosi sul lato sinistro o destro, saltando, frenando e attaccando simulando uno scatto in avanti. L’esperienza di gioco grosso modo è questa, naturalmente il gioco proporra molte altre situazioni nel tentativo di rendere più varia l’esperienza.
Wiimote alla mano, in Secret Rings controlleremo i movimenti di Sonic in maniera piuttosto limitata rispetto alle tipologie di gioco tridimensionali, nessuna telecamera libera, tanto che l’ultima opera di Ogawa si svolge interamente su rotaie, lasciando al giocatore la sola gestione dei movimenti del porcospino, un sistema di gioco immediato, con ottima velocità, e livelli che denotano molto studio alle loro spalle
Purtroppo le telecamere fisse non sempre sono ben ottimizzate nel contesto, sopratutto in vista di pericoli dietro gli angoli, il giocatore non dotato di riflessi da jedi è costretto a imparare a memoria alcune fasi, assaporando un pizzico di gusto retrò.
Sonic and the Secret Rings è mediamente un gioco difficile, trà segreti e medaglie sbloccabili solo successivamente troverete il divertimento, in un’ottica che strizza l’occhio al gaming anni ‘90.
Sonic RPG ?
Adesso una sorpresa; nel titolo è presente una componente RPG ! Sonic infatti è dotato di un vero e proprio livello, comprese abilità da sbloccare progressivamente. Una struttura inaspettata, forse inserita per dare al gioco quel pizzico di profondità in più.
Nelle prime ore di gioco il titolo si presenta volutamente limitato nelle azioni e nella rapidità dei movimenti, compresa la corsa, quindi non spaventatevi, mettetevi comodi e proseguite nel gioco prima di giudicare, anche in vista del fatto che possiede un’ottima longevità.
Comparto tecnico ok !
Sonic and the Secret Rings tecnicamente si rivela una gioia per gli occhi, colori brillantissimi, discreti effetti, e una regia cinematografica arricchita di uno splendido level design tipicamente barocco.
Il titolo sega usa un motore grafico creato ad hoc, non riadattato forzatamente da architetture di vecchia generazione, nonostante questo alcune texture a distanza ravvicinata possono apparire sgranate, ma non temete, la velocità del gioco non vi permetterà di farci caso più di tanto, e personalmente ritengo Sonic and the Secret Rings il prodotto graficamente migliore disponibile su Wii.
Sul versante sonoro mi sento di segnalare un pessimo doppiaggio del parlato inglese, compensato però da ottime colonne sonore, molte delle quali persino cantate.

Conclusione
Il porcospino Sega ha finalmente ricominciato a correre, non raggiunge ancora i livelli qualitativi dei tempi passati, e come avrete capito dalla recensione non ha nulla a che fare con gli episodi tridimensionali recenti, Sonic and the Secret Rings richiama un ritorno alle origini, e in parte và a ripescare lo splendido gameplay bidimensionale.
L’ultimo sforzo sega sicuramente non incontrerà i gusti di tutti, pertanto è consigliata un’approfondita prova prima dell’acquisto, ma considerando l’entità di quello che somiglia più ad un esperimento i risultati sono buoni, finalmente Sonic ha una direzione valida verso cui correre, lasciando sperare in un glorioso seguito.
Voto:


20 Marzo 2007 - Articolo a cura di:










