Conferenza Nintendo E3 2008
Il grande evento di apertura tanto atteso, -sopratutto dai media e dalla stampa specializzata- si è svolto con alcune prese di posizione abbastanza decise.
L’evento vero e proprio è iniziato con una “speaker” nuova, per la verità all’apparenza piuttosto antipatica e sicuramente non esperta nel settore videogame, il primo gioco mostrato è stato comunque lo snowboard ubisoft, compattibile ovviamente con la periferica “bilancia”, titolo che non sembra realizzato male, anche se i fan aspettavano piuttosto 1080 snowboarding da Nintendo.

Terminata questa prima presentazione, almeno 20 minuti sono stati dedicati ai soliti dati di vendita; durante la presentazione non servivano grafici per rendersi conto che l’hardware e il software Nintendo vendono come il pane in tutto il pianeta.
Seguono finalmente altre presentazioni dei giochi per Wii e Ds, viene mostrato Animal Crossing Wii, titolo che per realizzazione tecnica è più facile associare a un Nintendo DS, abbinato al gioco dovrebbe esserci una periferica che permetterà la chat vocale sul singolo gioco, anche se il funzionamento è tutto il resto sono stati messi in secondo piano.
Trà i giochi di rilievo per DS figura Grand Theft Auto: Chinatown Wars, episodio pensato espressamente per questa macchina a partire ovviamente dal motore grafico, ma rivoluzionando anche personaggi e gameplay.
Per Wii il titolo che ha stupito di più è stato Call of Duty 5, episodio che ha messo in mostra una realizzazione tecnica all’altezza della macchina, e un sistema di controllo ben calibrato. (video a fondo pagina).
Arriva finalmente il momento della presentazione della periferica Wii MotionPlus, che quasi a deludere è subito abbinata a Wiisport Resort, il secondo episodio della fortunata raccolta offre ovviamente altri sport, che evidentemente utilizzano la maggior precisione e migliore mappatura di questa espansione (video a fondo pagina).

A questo punto è il turno di Wii Music, presentato direttamente da un Miyamoto (per la verità visibilmente imbarazzato da un pubblico che non ha praticamente mai applaudito), il ruolo del maestro è stato quello di mostrare il funzionamento virtuale dei vari strumenti, flauto, chitarra, pianoforte e altri.
Inutile sottolineare che tutto appare in chiave estremamente casual, l’impressione è che anche un bambino smanacciando a caso possa ottenere simili risultati. Successivamente sale sul palco un’intera rock band composta da 5 persone a suonare contemporaneamente, uno spettacolo volutamente indegno che suscita molto disprezzo anche tra i più affezzionati.

Con grande delusione chiude in questa maniera la conferenza Nintendo, nessun videogioco classico presentato, nessun vecchio brand rivitalizzato, e nemmeno l’accenno a qualche promessa futura.
La speranza è ormai rappresentata da eventuali annunci dei prossimi giorni, ma non toglie che una conferenza cosi gestita -come accennato in apertura- rappresenta una triste presa di posizione; quella di allontanarsi sempre di più dal passato, ancora una volta abbiamo quindi assistito a una conferenza di apertuta completamente puntata a videogiocatori “casual”, un’abitudine -ormai normale- che provoca sempre più disaccordi.
15 Luglio 2008 - Articolo a cura di:










