Recensione di Street of Rage
Console: Megadrive VC
Genere: Picchiaduro
Sviluppatore: Sega
Anno di Produzione: 1991
Prezzo: 800 Wii Points
Giocatori: 1-2
Lingua: inglese
Un pò di storia; quindici anni addietro il filone dei picchiaduro a scorrimento era uno dei più gettonati, il titolo che ha raggiunto la fama maggiore nel genere è Final Fight di Capcom, che raggiunse le allora affolate sale giochi nel 1990.
Final Fight, dotato di altissima giocabilità nonché di un’ottima realizzazione tecnica, fu il titolo di riferimento per molti sviluppatori, ma vista l’intenzione della grande Capcom di convertire il gioco solo su Super Nintendo fece sentire al Megadrive la mancanza di un prodotto analogo, fù la nascita dunque di Street of Rage, a colmare questa lacuna, un picchiaduro che riusciva a dare all’amante del genere proprio quello che cercava: tantissime prese, varie tipologie di colpi e mosse combinate tra due giocatori.
L’imbattibità del bidimensionale
Street of Rage è dotato di un grandissimo numero di avversari, grande la varietà nei comportamenti differenti tra nemico e nemico; infine enormi boss completavano il quadretto onirico.
La grafica, ovviamenre rigorosamente 2D presenta personaggi di discrete dimensioni, molto colorata, con tanti dettagli a schermo e rarissimi rallentamenti.
Ottimo sonoro di altissimo livello, Yuzo Koshiro (responsabile audio) ha realizzato alcuni dei più bei motivetti dell’epoca a 16 bit Sega.
Trama classica ma funzionale
La trama vede la città invasa da una malfamata banda criminale capeggiata da un misterioso Boss, che come nei più classici film anni 90, ha anche ottenuto il controllo della polizia corrompendola.
Gli eroi di turno sono Adam, Axel e Blaze, che con l’aiuto di altri poliziotti moralmente corretti vogliono ripristinare la pace nella città.
Axel porta colpi di karate, Blaze è la ragazza del gruppo, e pratica il judo, infine Adam velocissimo pugile di colore.
I livelli di gioco sono otto, al termine dei quali vi sarà un boss, le tipologie di nemicisono tantissime, quelli che si avvicineranno solitari, quelli che seguiranno il loro capo per attaccarci i timorosi di combattere da soli, le donne di quartiere armate di frusta ecc…
Nel percorso saremp dotati di preziosi items da utilizzare sia per curarci l’energia (polli e simili), che armi tipo coltelli, mazze da baseball.
Conclusione
Tirando le somme, anche dopo tanti anni, Streets of Rage appare validissimo da giocare. Quattro i livelli di difficoltà, e una sfida continua renderà felici i maniaci del genere, ma potrebbe risultare interessante anche per la nuova utenza Wii, per chi non ha mai avuto un Megadrive all’epoca, o per chi semplicemente era troppo giovane e vuole vedere con cosa si divertivano i videogiocatori di allora.
Retrovoto:


2 Marzo 2007 - Articolo a cura di:










